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Informatizzazione al letto del paziente

 

 

Dalla cartella clinica elettronica al terminale bordo letto, l'innovazione IT a supporto della gestione delle strutture sanitarie

 

sm04103L’introduzione e la presenza dell’ICT nelle strutture sanitarie italiane è disomogenea. Esistono discrepanze tra le varie regioni non solo per il livello di informatizzazione acquisito dalla struttura sanitaria ma anche per le tipologie di strumenti tecnologici adottati dalle singole strutture.
L’osservatorio ICT in sanità del Politecnico evidenzia come vi sia una chiara correlazione fra investimento in ICT ed efficienza ed efficacia dei processi sanitari ed è ormai ampiamente condiviso che l’ICT sia una leva fondamentale per l’aumento della produttività e la riduzione del rischio in sanità.

Se in passato la difficoltà di dimostrare “matematicamente”il ritorno economico degli investimenti in sanità ha spesso fatto prevalere la logica del puro taglio di costi, oggi non vi è realtà Sanitaria, Pubblica o Privata, che non comprenda l’importanza e non si ponga l’obiettivo dell’informatizzazione dei processi clinici. In modo particolare emerge forte l’esigenza di portare l’IT proprio il luogo dove servono le informazioni e avvengono le attività sul paziente, ovvero a bordo letto.
I due principali strumenti che possono apportare una rivoluzione nel settore sanitario sono pertanto la Cartella Clinica Elettronica (CCE) e l’informatizzazione al letto del paziente.

 
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Cartella Clinica Elettronica e terminale al letto del paziente: come cambia la gestione delle informazioni su paziente e percorso di cura

 

La Cartella Clinica Elettronica è una delle innovazioni più significative: raccoglie al suo interno tutte le informazioni e i dati della storia clinica del paziente, ottimizza il lavoro degli operatori sanitari consentendo interventi efficaci e tempestivi, riduce il rischio clinico e gli errori di prescrizione e somministrazione dei farmaci, alleggerisce il consumo di carta nelle corsie dell’ospedale. La CCE non è semplicemente una trasposizione digitale delle vecchie cartelle cliniche cartacee ma è uno strumento informatico che, se utilizzato correttamente, potrebbe aprire un nuovo approccio per gli operatori sanitari.
L’informatizzazione al letto del paziente può avvenire tramite tablet o carrello informatizzato, o tramite l’installazione di un terminale stabilmente presente presso il letto, utilizzato sia dal paziente, per intrattenimento ed informazione, che dal personale di cura. Mentre nel primo caso l’informatizzazione è presente solo quando il personale di cura porta con sé il dispositivo, nel secondo caso si ottiene un’informatizzazione “permanente” e, come vedremo di seguito, con un maggiore impatto potenziale sulla trasformazione dei processi di cura.
Il terminale al letto del paziente è infatti un sistema integrato che coniuga al suo interno la fruibilità dei dati clinico-sanitari per gli operatori e la fornitura di servizi di informazione, comunicazione ed entertainment ai pazienti. In Europa e nel mondo, dove si contano oltre 1 milione di terminali in uso, questi dispositivi hanno cambiato l’esperienza ospedaliera per pazienti ed operatori sanitari.
 

Postazioni multimediali a dsposizione del personale sanitario e del paziente

Si tratta di postazioni multimediali, touch screen, in genere agganciate alla parete tramite un braccio articolato che consente l’utilizzo sia al paziente dal letto, che al personale sanitario. Il personale medico accede alla cartella del paziente direttamente a bordo letto con la massima efficienza e sicurezza, semplicemente attraverso la smart card identificativa. Allo stesso tempo il paziente vengono dispone di diversi servizi informativi (portale paziente, avvisi struttura ospedaliera), di comunicazione (servizio di telefonia e videocomunicazione) e di intrattenimento (televisione, radio, internet, videogiochi), tanto che i terminali sono anche fonte di ricavi aggiuntivi, grazie alle fee per servizi di intrattenimento pagate dai pazienti per TV, navigazione internet, telefonia, etc. Tale componente finanzia il progetto, in alcuni casi arrivando a generare un ritorno economico superiore all’investimento sostenuto.

Medici e infermieri possono essere definiti come mobile workers in continuo movimento tra le corsie nelle loro attività quotidiane e che devono prendere decisioni in qualunque momento e ovunque (e come detto, soprattutto al letto del paziente). Per lo staff medico ed infermieristico sono quindi chiari i benefici che tale soluzione apporta. Il punto di forza è un accesso sicuro e in tempo reale alle informazioni dei pazienti direttamente a bordo letto.

Oggi sono gli stessi pazienti ad avere elevate aspettative sui servizi offerti dalle strutture ospedaliere. Un sempre maggior numero di pazienti trova fondamentale aver accesso, anche in una struttura ospedaliera, alle tecnologie e ai servizi che sono abituati ad usare quotidianamente come internet, tv on demand e telefonia. Dal punto di vista del paziente i vantaggi di uno strumento integrato di comunicazione ed intrattenimento come il terminale a bordo letto sono evidenti. Una positiva esperienza sanitaria è fondamentale per contribuire all’aumento del senso di benessere e per distrarre i pazienti dalla monotonia di un ricovero prolungato.

Ma il terminale al letto realizza anche una sorta di “rivoluzione copernicana”, dotando per la prima volta il paziente di risorse che può mettere in gioco, oltre che per il proprio svago e benessere, anche per una migliore partecipazione al proprio processo di cura e guarigione. Referti, radiografie e risonanze possono essere mostrate sullo schermo direttamente al paziente, ma anche video sull’operazione che il paziente dovrà subire, o educational sul percorso riabilitativo. Il paziente pertanto acquisisce una forma di “empowerment”, che può trasformare il rapporto con la struttura ospedaliera e rendere il paziente più attivo e protagonista nel percorso di cura.

 

Marketing esperienziale e empowerment dell paziente

A riprova di quanto sopra, secondo una ricerca del CERGAS (L'esperienza del cittadino-paziente tra "high tech e high touch" - Quale ruolo per il marketing esperienziale in sanità?  Buccoliero, 2011), il marketing esperienziale in sanità è fondamentale per la soddisfazione del paziente/cliente e gli ospedali si stanno attrezzando con soluzioni hi-tech per garantire una sempre migliore degenza. In particolare, tra i 4 driver del modello di marketing elaborato,  risultano decisivi per una soddisfacente esperienza sanitaria l’ambiente fisico, il fattore privacy e, per l’appunto, l’empowerment del paziente.

Ma come si può definire l’empowerment del paziente? E come si può realizzare? Questo concetto arriva direttamente da oltre oceano e presuppone una rivoluzione nel rapporto e nella divisione di ruoli tra medico e paziente. Il patient empowerment è un processo di maturazione che tende a dissolvere la classica relazione asimmetrica esistente tra medico e paziente. Il ruolo storicamente passivo del paziente viene sostituito da una partecipazione maggiormente attiva ed informata, diventa protagonista e acquisisce consapevolezza della sua malattia e del suo percorso di cura. Per il medico un paziente maggiormente informato è un paziente migliore, più attento alla propria salute e capace di assumere in modo responsabile e consapevole decisioni legate al proprio percorso di cura.
Il principale strumento che esplora questo incontro tra due realtà diverse (medico/paziente) e che può attuare questa “terapia informativa” è sicuramente il terminale al bordo letto del paziente. Da un lato rappresenta una fonte di informazioni e strumenti di intrattenimento dedicati interamente al paziente, dall’altro il medico può coinvolgere l’assistito sfruttando le potenzialità del terminale (ad esempio mostrando video informativi sui percorsi di cura o mostrando parte della cartella clinica del paziente).

Bisogna creare fiducia verso l’uso di tecnologie in sanità e applicarle con modalità efficaci per costruire un percorso di cura “customizzato”.

Il terminale al letto del paziente è una soluzione innovativa nell’integrare i bisogni sempre più diffusi dei pazienti con la necessità dello staff medico ed infermieristico di incrementare le prestazioni riducendo il rischio clinico.

 

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